Aspettando il WEFestival: la parola a Wolfgang Georg Arlt

Wolfgang Georg Arlt è professore di management turistico e direttore del COTRI (China Outbound Tourism Research Institute) dell’Università West Coast of Applied Sciences in Germania. E’ un ricercatore della Società Giapponese della Promozione della Scienza, un membro della Royal Geographical Society di Londra (Regno Unito) e visiting professor in diverse università in Cina (Yanbian , Ningbo) e nel Regno Unito (Sunderland). Per oltre 30 anni ha lavorato in Cina e in Europa nei settori del turismo e dei trasporti in qualità di consulente, tour operator e ricercatore. Il professor Arlt interverrà nel Panel – Turismo, cambio di passo: flussi internazionali, web e filiere integrate di offerta domenica 23 marzo nella sessione mattutina.

Lo abbiamo intervistato per voi!

Quanto può pesare il flusso turistico Cinese sul turismo Europeo?

La Repubblica Popolare Cinese è dal 2012 il più grande mercato turistico internazionale nel mondo, con quasi cento milioni di passaggi di confine e circa cento miliaridi di euro di spesa, rappresentanti il 9% del turismo globale. Per l’Europa è il mercato di maggiore crescita e capacità di spesa giornaliera per viaggiatore. Certamente per le destinazioni più note (in Italia: Venezia, Firenze, Milano e Roma) aumenterà il mercato di massa che parla cinese. Per le altre destinazioni e attività più specifiche (degustazioni di vino dove si torvano vigneti, città universitarie, località di interesse culturale, destinazioni interessate dagli scambi e dalle relazioni cinesi-europei) il turista più esperto e autonomo diventa il target di riferimento. In Italia bisognerà vedere in quanto in tempo i menu dei ristoranti cambieranno da “Wonton (ravioli cinesi)” a “Ravioli (Wonton italiani)”.

Quanto può influenzare la Web Economy sulle strategie per attrarre il flusso turistico Cinese?

Sopratutto per i turisti autonomi, i social media cinesi  come SinaWeibo, QQ eccetera (diversi dai social media occidentali) sono la fonte primaria di informazioni e sono molto più usati dei cugini europei. Travel bloggers famosi hanno milioni di followers, alcune celebrità ne hanno anche più di 50 milioni.

WeChat è la prima social media app cinese che sta ora anche conquistanto l’occidente. La più grande ex “OTA” (On Line Travel Agencies) come CTrip (ora la più grande agenzia di viaggi/tour operator del mondo) ha recentemente cambiato nome in “MTA” (Mobile Travel Agency) perchè più della metà dei suoi clienti consulta il loro protale dal smartphone e tablet e non più da PC. Per i social media cinesi, chiaramenti l’unico che conta è UGC, informazioni scambiate tra utenti nella logica fidata del peer-to-peer, tutto il resto, inclusi i siti, è bollato come pubblicità in varie forme.

Quale sarà l’argomento del suo intervento al Web Econmy Forum?

Parlerò dello sviluppo del turismo cinese in uscita in relazione alla Web Economy.

 

Riportiamo qui sotto il testo originale

How much may weigh the Chinese touristic flow on the European tourism?

The People’s Republic of China is since 2012 the biggest international tourism market in the world, with almost 100 million border-crossings and close to 100 billion Euro spending, representing 9% of the global tourism. For Europe it is the fastest growing market and the market with the highest spending per day per traveller. So certainly for the main destinations and attractions (in Italy: Venice, Florence, Milano, Roma) a growing part of the mass market will be Chinese-speaking. For other destinations and activities in more specific location (wine tasting in wine-growing regions, university cities, places of cultural interest, places related to Chinese-European relations etc.) the more experienced self-organised travellers are an interesting target group.
For Italy it will remain to be seen how it takes for the Chinese visitors to change the menus in restaurants from “Wonton (Chinese ravioli)” to “Ravioli (Italian Wonton)”.

How much may weigh Web Economy on the strategies to attract the Chinese touristic flow?

Especially for the self-organised travellers Chinese social media like SinaWeibo, QQ, etc. (different from Western social media) are the main source of information and are much more actively used than European social media. Famous travel bloggers have millions of followers, some celebrities have more than 50 million followers. WeChat is the first Chinese social media application now also conquering the West. The biggest former “OTA”s (Online Travel Agencies) like CTrip (by now the biggest travel agency/tour operator in the world) have recently changed their name to “MTA” because more than half of the customers are not using PCs anymore to access their services but smartphones and tablets. For Chinese social media clearly UGC is the only thing that counts, information by peer group members is trusted, all other information including websites is identified as advertisement in different forms.

What will be the topic of your speech during the Web Economy Festival?

I will speak about the development of Chinese outbound tourism with regard to the Web Economy.

 

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