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WEF è…anche turismo: Robi Veltroni e Mirko Lalli

Charles Darwin disse che non è la specie più forte, né quella più combattiva a sopravvivere, ma quella più reattiva ai cambiamenti. La Web Economy di cambiamenti ne ha portati tanti e in tanti settori.

Il Web Economy Festival si propone come una cornice entro la quale trattare queste metamorfosi e creare le condizioni di dialogo che scatenino quelle reazioni darwiniane catalizzatrici non solo della sopravvivenza ma dell’innovazione e della competittività.

Il turismo è uno dei settori che maggiormente ha dovuto – e deve ancora – adattarsi al nuovo ambiente. Al Web Economy Festival avremo la possibilità di ascoltare due importanti esponenti di questo settore: Robi Veltroni e Mirko Lalli.

Vogliamo presentarli insieme perché i loro interventi sono sinergici nei temi che tratteranno. Mirko Lalli si focalizzerà sulla domanda, ossia sul turista contemporaneo e sull’approccio adottato dalla sua startup Travel Appeal, Robi Veltroni invece parlerà dell’offerta, degli albergatori, di come possono essere competitivi in un turismo online fatto di intermediatori, comparatori e ottimizzatori. Abbiamo fatto una domanda a ciascun relatore: le loro risposte sono un’anticipazione dei loro interventi.

Robi Veltroni terrà un WEF LAB venerdì 21 Marzo dal titolo: Turismo online: vendere le camere e guadagnarci

Perché non basta avere un sito o credere di averne uno fatto bene per vendere camere? Perchè bisogna imparare le logiche del turismo online delle quali parlerai nel tuo WEF LAB?

La globalizzazione e la velocità della rete porta un cambiamento costante del comportamento del cliente. Tutti i clienti sono sensibili al tariffa, che viene infatti considerata il driver principale, ma una tariffa ha una moltitudine di aspetti. Non è solo il prezzo che fa la tariffa, bisogna considerare le cancellation policies, come queste vengono presentate, i benefit che vengono offerti.Un operatore del settore turistico deve quindi prendere consapevolezza che un cliente non sceglie solo in base al prezzo ma in base a tanti altri fattori che migliorano la sua esperienza sul web tanto da arrivare alla prenotazione.

Bisogna poi imparare le logiche del turismo online perché la tendenza dimostra che presto tutti saranno online e che il web sarà il posto dove saranno i clienti. Sul web non basta poi solo starci, bisogna avere una strategia: ad esempio non è necessario fare la guerra alle OLTA ma si può imparare e copiare le buone pratiche a vantaggio di realtà più piccole.

Mirko Lalli invece interverrà sabato 22 marzo, con un WEF LAB dal titolo: Travel Appeal: il turista del futuro non esiste

Qual è la novità del suo approccio e perchè l’affrontate in questo modo con anche una start up?

Molto spesso le realtà che vanno a supportare le destinazioni nella promozione si trovano a operare in uno scenario che è già cambiato. Noi ci basiamo su tendenze deboli e cerchiamo di prevedere i cambi di scenari. Dal momento che non si può cambiare ciò che non si conosce abbiamo ideato un scala di valori, Travel Appeal Index, che codifica le criticità di una destinazione, i suoi punti di forza e di debolezza, per poter mettere a punto strategie veramente efficaci e misurabili. Dal punto di vista del turista invece, si evidenzia una polarizzazione verso la sharing economy, un approccio destrutturato. La stessa parola “turismo”, che oggi ha un’accezione quasi negativa (un posto turistico come sinonimo di non autentico), si sta ripensando dall’interno, cercando di puntare proprio sull’autenticità.

Nei nuovi scenari, l’autenticità si trova nelle esperienze: è necessario monitorare questi cambiamenti. Un esempio sono i Bed &Breakfast, una realtà che, sfruttando la rete, mette in contatto le nuove esigenze dei turisti di vivere come un local con un’offerta fatta non solo da operatori. Questa realtà è affermata e regolarizzata nei paesi nord europei mentre in Italia, mancando di indicatori e di una noramlizzazione che permetta di calcolarne l’entità, potrebbe distorcere persino le stime sulla crescita del turismo in Italia.

Grazie a Robi Veltroni e a Mirko Lalli, avremo un’istantanea dell’ecosistema del turismo online che permetterà anche ai non addetti ai lavori di conoscere il potenziale della web economy: del resto siamo tutti turisti almeno una volta all’anno, no?

Aspettando il WEFestival: la parola a Nava Swersky Sofer

Nava Swersky Sofer, israeliana, è una venture capitalist di grande esperienza, senior manager in aziende di successo dal Nord America all’Europa ed è riconosciuta in tutto il mondo come leader nel campo dell’innovazione, del venture capital e del trasferimento tecnologico. Inaugurerà la seconda giornata del Web Economy Festival e presterà la sua esperienza durante il Barcamp Speed Date, aiutando dieci sturtuppers a orientarsi bene nel mondo del business.

In attesa degli interventi della donna che ha reso la sua nazione, la nazione delle start up, l’abbiamo intervistata per voi.

Israele è considerata la “Start Up nation” perchè ha la più alta densità di start up nel mondo. Quale relazione c’è tra start up e la crescita del territorio intorno a loro?

Le startup fanno parte di un ecosistema di innovazione che costituisce il motore principale per la crescita economica di Israele. Ci sono circa 4.800 aziende attive nel campo tecnologico in Israele, con 600 nuove startup ogni anno. Ma le startup non crescono da sole. Esse richiedono imprenditori, tecnologie, strutture, persone e fondi. Israele ha tutto: uno spirito imprenditoriale che non ha eguali, tecnologie e laureati eccezionali provenienti dalle ottime università d’Israele, un sistema incubatore e altri programmi governativi a supporto delle nuove idee e della loro crescita, un’alta concentrazione di eccellenti lavoratori e la seconda più grande industria di Venture Capital del mondo, che investe ogni anno 1-2 miliardi di dollari in nuove aziende nel territorio.

Israele è al primo posto nel campo degli investimenti di Venture Capital pro capite, con 175 dollari a persona, nettamente superiore agli Stati Uniti che si classificano al secondo posto con 75 dollari a persona. Tutti questi fattori insieme formano l’ecosistema della “nazione delle startup”.

Che ruolo può avere la web economy per incrementare l’innovazione tecnologica nel territorio?

Il web ha permesso al mondo di accorciare le distanze e i tempi di comunicazione e innovazione. Creando la giusta atmosfera, la tecnologia e l’innovazione potranno prosperare in tutto il mondo e potranno connettere diversi hub facilmente e a basso costo.

Di cosa parlerà al web economy festival?

Israele, una piccola, nuova nazione costituitasi 65 anni fa con solo 600,000 persone, senza vicini amichevoli e senza risorse naturali si è trasformata in un faro per l’innovazione e in un modello di successo. Come? Vi racconterò la storia dell’innovazione d’Israele e come è diventata la “nazione delle stratup” nonostante le umili origini. Porterò in Italia alcune importanti insegnamenti tratti dalla storia del mio paese.  Mi aspetto una sessione molto interattiva che spero sarà più una discussione che una lezione: sarebbe perfetto se i partecipanti pensassero all’argomento che intendo trattare e si preparassero domande.

Beh, noi, solo leggendo queste poche righe, di domande ne abbiamo già tantissime! Non vediamo l’ora che Nava Swersky Sofer arrivi al #WEFestival: la sua esperienza e la sua modalità di raccontarcela lasciano presagire che i suoi interventi saranno un’esperienza incredibile!

 

Riportiamo qui sotto il testo originale.

Israele è considerata la “Start Up nation” perchè ha la più alta densità di start up nel mondo. Quale relazione c’è tra start up e la crescita del territorio intorno a loro?

Start-ups are part of the ecosystem of innovation which is a major engine of Israel’s economic growth. There are about 4,800 active technology-based companies in Israel, with 600 new start-ups every year. But start-ups don’t grow alone. They require entrepreneurs, technologies, facilities, people and funding. Israel has all of these: an unrivalled entrepreneurial spirit, excellent technologies from its top-class universities and their graduates, an incubator system and other government support programmes to enable new ideas to grow, a high concentration of excellent employees and the world’s second largest venture capital industry investing $US 1-2 Billion in new Israeli companies every year. Per capita, Israel ranks first in the world in venture capital investments – US$175 per person, much higher than the US, ranked second, with US$75 per person. All these factors together form the innovation ecosystem of the “start-up nation”. 

Che ruolo può avere la web economy per incrementare l’innovazione tecnologica nel territorio?

The web has enabled the world to grow closer and has shortened many of the timelines for communication and innovation. Creating the right atmosphere, technology and innovation can thrive anywhere on the globe and can connect with other hubs easily and at low cost.

Di cosa parlerà al web economy festival?

Israel, a small, new country formed 65 years ago with only 600,000 people, no friendly neighbours and no natural resources turned into a beacon of innovation and is a model of success. How? I will tell the story of Israeli innovation and how it became known as the “start-up nation”, despite very humble beginnings. I will then draw relevant lessons from the Israeli story to Italy and the region. I look forward to a highly interactive session which will I hope will be more of a moderated discussion than a lecture, so it would be great if the participants give some thought to the topic and prepare questions.

Aspettando il WEFestival: Focus sulla seconda giornata 22 Marzo 2014

Vogliamo dedicare una news di oggi al programma della seconda giornata di WEFestival, sabato 22 Marzo 2014. Come sapete ogni giornata è suddivisa in due sessioni, ciascuna delle quali determinerà il carattere e i temi trattati durante gli incontri e gli eventi collaterali.

WEF  come  START  UP  

Nella sessione mattutina del secondo giorno verranno sviluppati i seguenti temi:

  • il fenomeno mondiale e mediterraneo delle start up innovative, come l’economia di un paese, investendo su giovani e ricerca applicata possa partecipare alla grande trasformazione e ottenere importanti risultati sociali;
  • imprenditori sturtuppers (del passato recente e presente-futuro) raccontano la loro storia, l’idea di business dalla quale sono partiti, che cosa hanno realizzato o stanno realizzando, che ruolo hanno passioni, competenze, opportunità, minacce, sconfitte e successi per riuscire a crescere;
  • la comunicazione come è combinata nella web economy e che ruolo gioca nei processi imprenditoriali e generazionali;
  • la finanza strutturata per l’impresa (venture capital, private equity) come può sostenere nascita e sviluppo start up e a quali condizioni;
  • una sessione maieutica per capire come si passi dall’incubazione dell’idea business all’accelerazione per il mercato, come i fallimenti non debbano essere drammi e come i successi siano sinapsi. 

WEF  come  RIGENERAZIONE  DI  IMPRESE  TRADIZIONALI  

Nella sessione pomeridiana del secondo giorno verranno sviluppati i seguenti temi:

  • la realtà della Strategia Europa 2020, dei fondi strutturati dell’Agenda Digitale Europea 2014-2020 e dell’Agenda Digitale Italiana nell’impatto con imprese e territori: governance, nodi critici, opportunità, partecipazione e nuove sfide;
  • testimonianze e panel di discussione di imprenditori di settori produttivi tradiioni (non ICT) che hanno successo perché sono attivi online, come hanno operato e che cosa stanno facendo nella web economy, come cresce il business online e offline;
  • presentazione e discussione dei risultati di ricerca “Tornare a crescere si può”, l’indagine di ascolto sulle 111 mila imprese della Romagna, il primo caso nazionale di rigenerazione dal basso delle policy per l’impresa vissuto insieme alle istituzioni e i big di Internet.

Per semplicità vi riportiamo di sotto il programma della giornata:

WEF E’ START UP

Orario Evento Sala
9.30-11.00 APERTURA WEF E’ START UP Nava Swersky Sofer, Renato Soru Aula Magna Psicologia
11.30-13.30      TESTIMONIANZE Gianluca Dettori, Anna Tampieri, Luigi Capello, Mirko Lalli
PANEL ENTRARE NEL MERCATO
Aula Magna Psicologia
PANEL FINANZA D’IMPRESA Paolo Cellini, Angelo Deiana, Enrico Pedretti Palazzo Capitano
LABORATORIO PER RESPONSABILI D’AZIENDA a cura del gruppo Unipol Autovalutazione del rischio finanziario e assicurativo dell’impresa Biblioteca Malatestiana
SESSIONE MAIEUTICA Massimiliano Magrini Biblioteca Malatestiana
WEF LAB IMPARARE A CRESCERE Email marketing in pratica con Alessandra Farabegoli Biblioteca Malatestiana Laboratorio 2
 
13.30 – 14.30 WEB ECONOMY FESTIVAL LUNCH (location da definire)  


WEF E’ RIGENERAZIONE DI IMPRESE TRADIZIONALI

Orario Evento Sala
15.00-16.30 APERTURA WEF E’ RIGENERAZIONE DI IMPRESE TRADIZIONALI Francesco Sacco, Stefano Micelli Aula Magna Psicologia
15:30-16:30 WEF LAB IMPARARE A CRESCERE Travel Appeal: il turista del futuro non esiste con Mirko Lalli Biblioteca Malatestiana Laboratorio 2
16.30-17.30   TESTIMONIANZE Gianluca Mei, Alberto Baban, Simone Trevisani Aula Magna Psicologia
PANEL WEB ECONOMY, CONVIENE? Palazzo Capitano
WORKSHOP WORK WIDE WOMEN Cesena Lab
SEMINARIO PER GIOVANI LAUREATI a cura del gruppo Unipol
Nuovi compiti e opportunità del consulente finanziario e assicurativo nella web economy
Biblioteca Malatestiana Laboratorio 1
16.30-18.30

WEF LAB IMPARARE A CRESCERE Non è bello, quel che è bello. I “piacioni” della comunicazione digitale, tra like e consenso con Paolo Iabichino

Biblioteca Malatestiana
17.30-18.30 PANEL TORNARE A CRESCERE, COME?
I risultati della ricerca sulle 111 mila imprese della Romagna
Aula Magna Psicologia
18.30-19.30 EVENTO A CURA DI RENA 
Giovani United
Biblioteca Malatestiana 

 

Per il programma completo e maggiori informazioni sulle location degli appuntamenti della giornata, potete leggere qui.

WEFestival è Barcamp Speed Date

 

Avresti mai immaginato di presentare la tua idea di impresa  o la tua stratup
a chi ha fatto della sua nazione, la nazione delle Startup?

Nava Swersky Sofer è una venture capitalist israeliana con vent’anni di esperienza, senior manager in aziende di successo dal Nord America all’Europa, riconosciuta in tutto il mondo come leader nel campo dell’innovazione, del venture capital e del trasferimento tecnologico. E’ anche fondatrice e co-Presidente di Nanoisrael, una delle più importanti conferenze mondiali sul tema delle nanotecnologie.

Nava ti ascolterà al Barcamp Speed Date del WEFestival.

venerdì 21 marzo

10 idee di impresa/startup

6 minuti ciascuna

11:30/12:30 al CesenaLab 

 Se hai un’idea e sai raccontarla in inglese in 6 minuti,
questa è la tua occasione! Iscriviti ora!

 

WEF Lab: laboratori e workshop per imparare a crescere

Il WEFestival onora la sua natura di festival proponendo una pluralità di eventi diversi ma tutti imperdibili: non solo presenterà le testimonianze di professionisti noti in tutto il mondo per le loro competenze, ma permetterà a tutti i partecipanti di mettere in pratica le lezioni dei relatori attraverso i laboratori di formazione.

I laboratori di formazione “WEF Lab Imparare a crescere”, parte integrante del Web Economy Festival, si tengono il 21 e il 22 marzo in tarda mattinata e nel primo pomeriggio, contemporaneamente agli altri eventi. Specificamente pensati per calare la web economy in un contesto pratico ed imprenditoriale, i laboratori si rivolgono ai giovani ed ai responsabili di impresa che vogliono imparare le basi (e non solo) del direct marketing, della disintermediazione turistica, della gestione dei processi, della finanza d’impresa, dell’email marketing e della comunicazione da esperti nazionali del settore.

I laboratori sono gratuiti ma numero chiuso (30 persone): è necessario iscriversi cliccando qui per partecipare!

I WEF Lab imparare a crescere sono:

WEF Lab Imparare a crescere

Relatore Data Ora Location
Lo chiamavano telemarketing Rita Guerrini 21 Marzo 16:30-17:30 Laboratorio 1, Biblioteca Malatestiana
Turismo online:  vendere le camere e guadagnarci Robi Veltroni 21 Marzo 17:30-18:30 Laboratorio 2, Biblioteca Malatestiana
Impresa Up: strategie di marketing, controllo dei processi e finanza di impresa Raffaella Spadoni e Giuseppe Pino 21 Marzo 17:30-18:30 Laboratorio 1, Biblioteca Malatestiana
Non è bello, quel che è bello. I “piacioni” della comunicazione digitale, tra like e consenso Paolo Iabichino 22 Marzo 16:00–17:30 Aula Magna, Biblioteca Malatestiana
E-mail marketing in pratica Alessandra Farabegoli 22 Marzo 11:30–13:00 Laboratorio 2, Biblioteca Malatestiana
Travel Appeal: il turista del futuro non esiste Mirko Lalli 22 Marzo 15:30-16:30 Laboratorio 2, Biblioteca Malatestiana

Ma gli eventi collaterali al Web Economy Festival non finiscono qui!

Anche il Gruppo Unipol, main partner del Progetto WEF, organizza due occasioni di confronto, una dedicata ai responsabili di impresa e l’altra ai giovani.

Laboratori e Seminari Unipol Data Ora Location

LABORATORIO PER RESPONSABILI D’AZIENDA “Autovalutazione del rischio finanziario e assicurativo dell’impresa”

22 Marzo 11:30-13:00 Aula Magna della Biblioteca Malatestiana
SEMINARIO PER GIOVANI LAUREATI “Nuovi compiti e opportunità del consulente finanziario e assicurativo nella web economy” 22 Marzo 16:30-17:30 Laboratorio 1 della Biblioteca Malatestiana

Per tutte le donne con voglia di fare, ma soprattutto di imparare,  Work Wide Women organizza un workshop ad hoc che si terrà il 22 marzo dalle 16:30 alle 17:30 presso il CesenaLab. In un’ora o poco più, venti donne si metteranno una di fronte all’altra disposte a condividere tutto ciò che sanno. L’obiettivo? Trasmettere il messaggio che investire su se stesse comporta un grande vantaggio in termini di acquisizione di nuove competenze e che condividere le proprie esperienze è una forma di arricchimento reciproco e non di perdita di qualcosa di proprio. Il workshop nasce dal progetto www.workwidewomen.com, social network dedicato alla valorizzazione dei talenti femminili. 

Iscrivetevi, i posti sono limitati!

Non perdete la Biblioteca Malatestiana di Cesena durante il WEFestival

Come vi abbiamo già annunciato, una delle principali location del WEFestival, oltre che secondo InfoPoint, sarà la Biblioteca Malatestiana di Cesena.
Ma cosa racchiude davvero questo grande edificio posto nel centro della città?

biblioteca malatestiana2Forse pochi lo sanno. Noi per primi ne siamo rimasti stupiti ed entusiasti. Ci siamo emozionati.

Avete presente il film Il nome della Rosa? Ecco, la Malatestiana è l’unico esempio di biblioteca monastica umanistica giunta fino a noi perfettamente conservata nell’edificio, negli arredi e nella dotazione libraria del Quattrocento. Addirittura l’Unesco ne ha riconosciuto l’importanza culturale inserendola, prima in Italia, nel Registro della Memoria del Mondo.

Se non l’avete mai visitata, perchè non approfittare del WEFestival?

biblioteca malatestiana3 Fino al 29 Marzo 2014, la Biblioteca offre visite dal
martedì al sabato dalle 9.00 ogni 40 minuti, ultimo ingresso alle 16.00.
Domenica e festivi invece, dalle 10.00, sempre ogni 40 minuti con ultimo ingresso alle 15.20. I gruppi delle visite guidate sono di massimo 20 persone a volta: vi consigliamo di prenotare il vostro posto per non perdere quest’incredibile opportunità!

Potete consultare il sito della Biblioteca Malatestiana per maggiori informazioni sulle visite e per prenotare potete chiamare il numero +39 0547 610892. Vi ricordiamo che le visite guidate costano 5 euro e saranno da saldare direttamente all’ingresso.

Dopo le nozioni attuali e inedite del Web Economy Festival, immergersi tra colonne e panche antiche, nel silenzio dei manoscritti, creerà un contrasto davvero emozionante!

Aspettando il WEFestival: la parola a Stefano Lucarelli

Il Professor Lucarelli è ricercatore confermato presso il Dipartimento di Scienze Aziendali, Economiche e Metodi Quantitativi dell’Università di Bergamo, ha insegnato presso l’Università Bocconi, l’Università di Pavia e collabora con il Centre d’Economie de la Sorbonne. Può vantare pubblicazioni su molte testate come Metroeconomica, International Journal of Political Economy, Review of Social Economy e molti collaborazioni con nomi del calibro di Hervé Baron, Andrea Fumagalli e Giorgio Lunghini.

 Stefano Lucarelli parteciperà al Web Economy Festval come relatore durante la prima giornata e noi lo abbiamo intervistato per potervi dare un’anticipazione del suo intervento.

Prof. Lucarelli, quale peso ha l’’innovazione tecnologica nella ripresa del nostro paese?


Il sistema innovativo Italiano verte in una situazione preoccupante per ragioni che vengono da lontano e che sono state aggravate dalla crisi europea, e – soprattutto – da un continuum di politiche pubbliche sbagliate. Come ho cercato di mostrare in una recente ricerca pubblicata nel giugno scorso sulla rivista scientifica “Moneta e Credito”, che ho condotto insieme a Roberto Romano e Daniela Palma, le difficoltà del sistema produttivo italiano sono legate principalmente alla crescente incapacità di sviluppare al suo interno le innovazioni tecnologiche necessarie a mantenere una posizione di rilievo sui mercati internazionali. A partire dalla fine degli anni ’80 in poi l’incremento degli investimenti privati si è tradotto, nella maggior parte dei casi, in un incremento delle importazioni dall’estero che non si è accompagnata ad una ripresa delle esportazioni sufficiente ad evitare un incremento del disavanzo commerciale. Si è così consolidato un ritardo tecnologico tale per cui l’aumento dei beni strumentali impiegati dalle imprese italiane – laddove si presentassero le opportunità per una ripresa –  si tradurrebbe in un vincolo estero ancora più stringente. Uscire da questa situazione è molto difficile e presuppone un coordinamento tra politiche del credito e politiche industriali. Presuppone anche una cultura di impresa che non miri solamente al contenimento dei costi del lavoro, che punti alla costruzione di laboratori di ricerca e sviluppo e che creda nella possibilità di sviluppare economie di apprendimento e di network nei luoghi dove gli imprenditori abitano.

Quali caratteristiche deve rispettare l’’innovazione per produrre vantaggi fuori e dentro alle imprese?


E’ una domanda estremamente complessa alla quale cercherò di rispondere in modo semplice. L’innovazione può sorgere in contesti diversi, ciò che credo garantisca la possibilità di radicare una cultura dell’innovazione è la costruzione di un sistema nazionale di innovazione che – nel caso italiano dovrebbe essere strutturato come un insieme coordinato di sistemi locali di innovazione. La teoria economica distingue tra 1. innovazioni incrementali che rappresentano la normale attività innovativa dipendente dai diversi contesti industriali e territoriali, 2. innovazioni radicali che presuppongono una modificazione strutturale nel processo produttivo e organizzativo e 3. nuovo sistema tecnologico che segna la potenziale nascita di un nuovo paradigma tecnologico. E’ più probabile che i vantaggi dentro e fuori alle imprese siano maggiori nel caso di innovazioni radicali. Non bisogna però dimenticare che un sistema nazionale di innovazione produce di per sé le condizioni del suo cambiamento e che ciò si traduce nella necessità di governare il cambiamento. Alcune imprese dovranno uscire dal mercato, altre si consolideranno, altre ancora nasceranno.

Di cosa parlerà al Web Economy Festival?


Farò una lezione su Joseph Alois Schumpeter e sulla sua teoria dello sviluppo economico e dei cicli economici. Cercherò inoltre di mostrare come tra le cause della crisi finanziaria americana all’origine della così detta crisi dei debiti sovrani europei ci sia in fin dei conti un errore di coordinamento fra le politiche del credito e le politiche industriali: la complementarietà fra mercati finanziari e diritti di proprietà intellettuali soprattutto nel settore dell’ICT fu il cuore pulsante della new economy e rappresenta l’origine del sovrainvestimento favorito dalla politica di bassi tassi di interesse della Fed. La dinamica degli investimenti privati come quota del PIL negli USA è crescente tra il 1992 e il 2001 per poi crollare tra il 2002 e il 2003. Questo andamento, mutatis mutandis, sembra riflettere proprio la teoria dei cicli economici di Joseph Alois Schumpeter (in particolare la sua descrizione della crisi del 1907). Come ha notato per primo un economista delle innovazioni che conosce molto bene l’opera di Schumpeter, Cristiano Antonelli, le radici della crisi sono da ricercare negli anni della new economy: la crisi scaturisce dall’eccesso di investimento nelle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e dall’esaurimento delle opportunità di profitto offerte dalle nuove tecnologie. Rinviata e contenuta soprattutto dalla politica monetaria, la bolla è infine esplosa.

Con Stefano Lucarelli avremo l’occasione di metttere allo specchio un economista del passato e uno del presente. Stefano Lucarelli ci mostrerà come la lezione di Joseph Alois Schumpeter seppur nata a metà del secolo scorso dimostri ancora oggi la sua attualità.

A WEF c’è tanto da imparare e se queste sono le premesse, noi non vediamo l’ora, voi? Iscrivetevi qui se non l’avete ancora fatto!

Aspettando il WEFestival: la mappa

Come avrete avuto modo di notare, il WEFestival è distribuito su varie location. Cesena è piccolina e sono tutte facilmente raggiungibili a piedi o in bici, ma per chi non fosse pratico della geografia cesenate, abbiamo preparato una mappa che vi aiuterà a orientarvi.

 

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Aula Magna Facoltà di Psicologia

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Piazzale Carlo Marx,  180 – 47023 Cesena – 300 posti

All’interno dell’Aula Magna della Facoltà di Psicologia verrà inaugurato il Web Economy Festival e si terrà l’incontro introduttivo di ogni sessione. Ogni giorno alle 9 e alle 14 in quest’aula verrà ospitata la maggior parte delle testionianze e le lectiones magistrales nel programma. In quanto location di apertura, l’aula magna della facoltà di psicologia è anche il principale INFOPOINT, in cui recarsi per ritirare il proprio badge e richiedere  informazioni.

Palazzo Capitano

palazzo capitano

 Corso Mazzini, 3 – 47023 Cesena  – 150 posti
In questa sala potremo ascoltare interessanti panel, ossia discussioni a più voci su alcuni tra i temi cardine per il WEFestival come la cultura digitale, web economy e il turismo.

 

 

Biblioteca Malatestiana

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Piazza Bufalini, 1 – 47023 Cesena –
Nel complesso della biblioteca malatestiana si terranno moltissimi eventi, dalla sessione maieutica a eventi dedicati ai Partner. Gli spazi della biblioteca ospiterano anche alcuni degli WEF LAB – Imparare a Crescere, occasioni per mettere in pratica quello di cui si è parlato durante gli incontri e trovarne una declinazione adatta alle aziende grazie all’esperienza e alle competenze dei relatori. A questo indirizzo troverete anche un secondo INFOPOINT, dove potrete richiedere tutte le informazioni relative al WEF.

Cesena Lab

IMG_2866Via Martiri della Libertà, 14c – 50 posti

Il Cesena Lab ospiterà eventi dedicati ai partner, workshop tematici, altri WEF LAB – Imparare a Crescere e momenti dedicati alle start-up, i cosiddetti BARCAMP WEF.

 

 

 

Vi sono più chiari i luoghi del Web Economy Festival? Vi ricordiamo che nella hompage del sito trovate un’altra la mappa e che i nostri canali Social, sia Facebook sia Twitter, sono sempre a vostra disposizione per informazioni e domande!

Aspettando il WEFestival: la parola a Michalis Vafopoulos

La news di oggi la dedichiamo a un’intervista a Michalis Vafopoulos, professore di Web Science all’Università Tecnica Nazionale di Atene (Grecia), che aprirà il WEFestival il 21 Marzo 2014 in Aula Magna di Psicologia a Cesena. Per tutti i dettaglia sulla prima giornata, leggete qui.

La Grecia e l’Italia sono state severamene colpite dalla crisi finanziaria ma stanno emergendo segni di un progresso economico positivo. Come può il Web aiutare a superare la crisi?

L’Italia e la Grecia non hanno ancora sfruttato al massimo le potenzialità del Web come catalizzatore di sviluppo economico. Le riforme nella pubblica amministrazione e nelle istituzioni sociali sono una buona opportunità per i nostri Paesi per cavalcare l’onda degli Open Data e del Web 3.0 combinando la trasparenza finanziaria e l’innovazione.

Il progetto Web Economy Forum potrebbe essere applicato anche in Grecia?

Il Web Economy Forum è una grande iniziativa che stimola il dialogo tra i partecipanti e il suo concetto dovrebbe essere adottato sia in Grecia sia negli altri Paesi europei

Quale sarà l’argomento del suo intervento al Web Economy Festival?

Il mio intervento cercherà di fornire una panoramica dello stato attuale di Web Economy e di identificare le principali opportunità di business in questo ecosistema di trasformazione dinamica

Le brevi e chiare risposte di Michalis Vafopoulos ci hanno fatto venire ancora più voglia di ascoltarlo al Web Economy Festival durante la prima giornata, venerdì 21 Marzo 2014. Cosa aspettate? Iscivetevi qui!

 

Riportiamo qui il testo originale:

Greece and Italy are two countries hit severely by the financial crisis, but positive signs of economic progress are slowly emerging. Which role might be played by the web to overcome the crisis?

Italy and Greece have not yet fully exploited the potential of the Web as a catalyst in economic development. Reforms in public sector and social institutions is a good opportunity for our countries to jump on the wave of Open Data and Web 3.0 combining fiscal transparency with innovation.    

May the project Web Economy Forum adopted in Greece?

The Web Economy Forum is a great initiative that motivates the dialogue among all participants and its concept should be adopted in Greece and in the rest of European countries.  

What will be the topic of your Speech during the Web Economy Festival?

My speech will try to provide a panoramic view of the current state of the Web economy and to identify the main business opportunities in this dynamically transforming ecosystem.

Aspettando il WEFestival: Focus sulla prima giornata 21 Marzo 2014

Vogliamo dedicare la news di oggi al programma della prima giornata di WEFestival, venerdì 21 Marzo 2014. Come sapete ogni giornata è suddivisa in due sessioni, ciascuna delle quali determinerà il carattere e i temi trattati durante gli incontri e gli eventi collaterali.

WEF  come  VISIONE  

Nella sessione mattutina del primo giorno verranno sviluppati i seguenti temi:  

  • ­l’economia dell’innovazione,   ruoli, pesi e significati strategici dell’ iniziativa pubblica e di   quella privata, il contributo della Web Economy alla sostenibilità e al benessere sociale, 
  • il progetto Destinazione Italia del Ministero degli Esteri del Governo Italiano finalizzato all’attrattività internazionale degli investimenti esteri, 
  • web  economy: i contenuti, cos’è, perchè conviene e quale rapporto di causa ed effetto con la  cultura delle imprese digitali, 
  • web economy: l’infrastruttura, il progetto delle Camere di Commercio per lo sviluppo territoriale di banda larga e ultra larga per offrire a tutte le imprese standard globali di accesso online per la diffusione di contenuti e operazioni di business, 
  • il web e la comunità scientifica italiana, il caso CRS4 di Cagliari dall’invenzione della mail a oggi.

WEF  come  DISTRUZIONE  CREATIVA  

Nella sessione pomeridiana del primo giorno verranno sviluppati i seguenti temi:

  • il concetto neo schumpeteriano di disrupting nell’attualità della comunità scientifica, digitale, economica e imprenditoriale;
  • le   testimonianze di docenti, imprenditori e istituzioni sociali che si sono misurati con pratiche   di distruzione creativa,
  • una sessione maieutica per capire come si affrontano e si gestiscono progetti e processi di distruzione creativa per sviluppare innovazione.

Per semplicità vi riproponiamo sotto il programma della prima giornata.

 

WEF E’ VISIONE

Orario Evento Sala
09.00-09.30 INAUGURAZIONE CON LE ISTITUZIONI  Aula magna Psicologia
09.30-11.30 APERTURA WEF è VISIONE Michalis Vafopoulos, Pietro Zanarini Aula magna Psicologia
11.30-13.00    PANEL BANDA LARGA E ULTRA LARGA, SERVIZI ICT, OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE
Le Camere di Commercio romagnole per l’innovazione digitale
Aula magna Psicologia
PANEL WEB ECONOMY E CULTURA DIGITALE Palazzo Capitano
BARCAMP WEF Corner Start-up Cesena Lab 
WEF LAB IMPARARE A CRESCERE Social commerce con Gianluca Diegoli Biblioteca Malatestiana Laboratorio 1
 
13.30-14.30 WEB ECONOMY FESTIVAL LUNCH (location da definire)


WEF E’ DISTRUZIONE CREATIVA

Orario Evento Sala
115.00-16.30 APERTURA WEF è DISTRUZIONE CREATIVA Giulio Sapelli, Stefano Lucarelli Aula Magna Psicologia
16.30-17.30    TESTIMONIANZE Nerio Alessandri, Massimo Chiriatti, Stefano Pepe, Vincenzo Moretti Aula magna Psicologia
SESSIONE MAIEUTICA Remo Lucchi Biblioteca Malatestiana 
UNIONCAMERE WE4ITALY presentazione contest Innovatori d’impresa Cesena Lab
WEF LAB IMPARARE A CRESCERE Direct marketing con Rita Guerrini Biblioteca Malatestiana Laboratorio 1
17.30-18.30 WEF LAB IMPARARE A CRESCERE Turismo online:vendere camere e guadagnarci con Robi Veltroni Cesena Lab
WEF LAB IMPARARE A CRESCERE Impresa Up con Raffaella Spadoni e Giuseppe Pino Biblioteca Malatestiana Laboratorio 1
18.30-19.30 WEB ECONOMY FESTIVAL intervista la politica  Aula magna Psicologia

Per il programma completo e maggiori informazioni sulle location degli appuntamenti della giornata, potete leggere qui.