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Aspettando il WEFestival: la parola a Luca De Biase

Luca De Biase lo conoscete bene: è giornalista ed editor di innovazione per Il Sole 24 Ore, founder e caporedattore di Nova24 e presidente Fondazione Arhef per l’informazione sociale e tanto altro ancora.

Ma sapevate che è anche grazie al suo lavoro nel Comitato Scientifico che il progetto Web Economy Festival ha potuto realizzarsi?

Siccome abbiamo già cominciato il conto alla rovescia, abbiamo pensato di raccontarvi il WEFestival proprio con le parole di Luca De Biase, quando ha presentato così il progetto culturale del Festival presso le Camere di Commercio di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena il 4-5-6 giugno 2013.

[Quella in cui ci troviamo a vivere e ad agire, ndr] “E’ un’economia che assomiglia a un ecosistema planetario ed è glocale, perché il suo mercato è il mondo e la competitività è nell’unicità territoriale.
E’ un’economia sociale, perché la collaborazione è parte integrande della nuova organizzazione della produzione. Se si riesce a traguardare la trasformazione è soltanto scommettendo sulle grandi tendenze. E tra queste, ineludibile e fortemente connessa con la leggerezza, la glocalità e la socialità dell’economia emergente, c’è la crescente importanza dell’infrastruttura che si sviluppa intorno a internet. La web economy è conseguenza e causa della trasformazione. Si affronta soltanto con una visione e accettando la distruzione creativa che porta con sé per adattarsi ed evolvere. E’ una dimensione nella quale ogni visione si traduce in una pratica della sperimentazione di prodotti e modelli di business, che si incarna nella fioritura di startup e nella rigenerazione di imprese e industrie tradizionali.

E’ un’opportunità per trovare nuovi mercati e per modernizzare il territorio: perché è precisamente parallela alla globalizzazione, che è competizione di territori connessi. Il Web Economy Festival serve a prendere consapevolezza di questa grande trasformazione per passare all’azione. Incontrando persone che sappiano sintetizzare questa nuova prospettiva ed esemplificare i modi attraverso i quali interpretarla. E’ un momento di riflessione e socializzazione attraverso il quale si spera che gli abitanti di un territorio ricco e colto come la Romagna possano scoprire nuove fonti di energia innovativa.” (Per maggiori informazioni potete consultare le slide di Luca De Biase qui)

Un’ economia quindi che si rivolge al mondo e che può essere competitiva solo se riconosce le sue radici e crea le condizioni per la collaborazione tra i suoi attori. Un’ economia che si evolve sul e grazie al web, modificandosi e adattandosi al nuovo medium e alle persone che lo popolano. E il WEFestival come faro, per illuminare la via a coloro che entrano o che lasciano il porto verso nuovi orizzonti di mercato. 

Raccontato così, sembra proprio che il WEFestival si rivolga proprio a tutti! Noi abbiamo già segnato il 21, 22 e 23 Marzo sull’agenda, voi?

 

Il Web Economy Festival a Cesena: inizia il countdown

Manca meno di un mese all’inaugurazione della Prima Edizione del Web Economy Festival, luogo d’incontro per responsabili d’impresa, associazioni, istituzioni e giovani. Il 21-22-23 marzo 2014  in diverse sale pubbliche del Comune di Cesena e nelle aule universitarie del Campus di Cesena si avvicenderanno incontri, dibattiti, lectio magistralis, seminari e testimonianze di circa ottanta scienziati, imprenditori, manager, giornalisti ed esperti italiani ed internazionali di web economy.

Per l’occasione abbiamo intervistato i membri del Comitato Scientifico, responsabili del progetto:

Che cosa ha portato la nascita di questa idea-progetto?
“I cambiamenti economici e sociali che stiamo vivendo sono anche il frutto di una crisi strutturale di tipo top-down. Siamo rimasti spiazzati e senza nessuna certezza del futuro, nostro e delle prossime generazioni. Poi abbiamo compreso che la ripresa da questa crisi non sta nel suo superamento ma nella trasformazione dei nostri modelli di business e culturali, che ci permetteranno di compiere il “passo laterale” e proseguire su una nuova strada”.

Quali sono le azioni necessarie per fare questo “passo laterale”?
“Il Festival è una metafora degli step da seguire. È necessaria una Visione per  sperimentare nuovi modelli di business. Si deve accettare la Distruzione Creativa per costruire una nuova economia glocale e di collaborazione. Questo meccanismo è rappresentato nello sviluppo delle Start up e nella Rigenerazione di imprese tradizionali, strutture su cui poggia la fioritura di un nuovo Territorio innovativo.

Che cosa vedremo al Festival?
“Si è cercato di far incontrare i più grandi esperti nei settori web, innovazione e nuove tecnologie tra cui: il greco Michalis Vafopoulos, star emergente della web science, Giulio Sapelli guru di politica economica e schumpeteriana, Nava Swersky Sofer, l’israeliana big mondiale dell’innovazione e delle start up, Francesco Sacco, professore di Economia all’Università Bocconi e membro della governance dell’Agenda Digitale, Alessandro Fusacchia, responsabile del progetto Destinazione Italia del Ministero degli Esteri e David Weinberger, filosofo e co-autore del famoso Clue-train Manifesto”.

Beh a noi questo programma ha stuzzicato la curiosità. E a voi? Vi aspettiamo!

Al Web Economy Festival il padre del Cluetrain Manifesto: David Weinberger

L’autore della celebre tesi «i mercati sono conversazioni», David Weinberger, parteciperà al Web Economy Festival il 23 marzo 2014. Lo scrittore statunitense è famoso per aver scritto a quattro mani il Cluetrain Manifesto: un “manuale dell’internet marketing” organizzato in 95 tesi su come affrontare l’approccio con i consumatori dell’era del web…quando ancora di web quasi non si parlava.

Il Cluetrain Manifesto è infatti del 1999, ma ancora oggi è considerata la bibbia del web marketing.
Sul blog di Luisa Carrada ne trovate una celeberrima traduzione.

weinberger david

Cosa dice questo Manifesto di così straordinario? Afferma, in un’era in cui vigevano regole di marketing molto diverse, di considerare i consumatori come esseri umani, di non pensare a loro solo come a soggetti passivi, target da colpire, ma di cambiare prospettiva perché il web ha cambiato le relazioni umane, economiche e sociali.

Come la web economy diventerà un inseme di azioni di partecipazione, ascolto, promozione, ricerca e coinvolgimento finalizzato a sviluppare nuove relazioni e rimettere in moto i processi di crescita del nostro paese? Proprio di questo parlerà Weinberger domenica 23 marzo dalle 16:30 alle 18:00 in Aula Magna Psicologia moderato da Luca De Biase.

 DA NON PERDERE!