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WEF è…anche turismo: Robi Veltroni e Mirko Lalli

Charles Darwin disse che non è la specie più forte, né quella più combattiva a sopravvivere, ma quella più reattiva ai cambiamenti. La Web Economy di cambiamenti ne ha portati tanti e in tanti settori.

Il Web Economy Festival si propone come una cornice entro la quale trattare queste metamorfosi e creare le condizioni di dialogo che scatenino quelle reazioni darwiniane catalizzatrici non solo della sopravvivenza ma dell’innovazione e della competittività.

Il turismo è uno dei settori che maggiormente ha dovuto – e deve ancora – adattarsi al nuovo ambiente. Al Web Economy Festival avremo la possibilità di ascoltare due importanti esponenti di questo settore: Robi Veltroni e Mirko Lalli.

Vogliamo presentarli insieme perché i loro interventi sono sinergici nei temi che tratteranno. Mirko Lalli si focalizzerà sulla domanda, ossia sul turista contemporaneo e sull’approccio adottato dalla sua startup Travel Appeal, Robi Veltroni invece parlerà dell’offerta, degli albergatori, di come possono essere competitivi in un turismo online fatto di intermediatori, comparatori e ottimizzatori. Abbiamo fatto una domanda a ciascun relatore: le loro risposte sono un’anticipazione dei loro interventi.

Robi Veltroni terrà un WEF LAB venerdì 21 Marzo dal titolo: Turismo online: vendere le camere e guadagnarci

Perché non basta avere un sito o credere di averne uno fatto bene per vendere camere? Perchè bisogna imparare le logiche del turismo online delle quali parlerai nel tuo WEF LAB?

La globalizzazione e la velocità della rete porta un cambiamento costante del comportamento del cliente. Tutti i clienti sono sensibili al tariffa, che viene infatti considerata il driver principale, ma una tariffa ha una moltitudine di aspetti. Non è solo il prezzo che fa la tariffa, bisogna considerare le cancellation policies, come queste vengono presentate, i benefit che vengono offerti.Un operatore del settore turistico deve quindi prendere consapevolezza che un cliente non sceglie solo in base al prezzo ma in base a tanti altri fattori che migliorano la sua esperienza sul web tanto da arrivare alla prenotazione.

Bisogna poi imparare le logiche del turismo online perché la tendenza dimostra che presto tutti saranno online e che il web sarà il posto dove saranno i clienti. Sul web non basta poi solo starci, bisogna avere una strategia: ad esempio non è necessario fare la guerra alle OLTA ma si può imparare e copiare le buone pratiche a vantaggio di realtà più piccole.

Mirko Lalli invece interverrà sabato 22 marzo, con un WEF LAB dal titolo: Travel Appeal: il turista del futuro non esiste

Qual è la novità del suo approccio e perchè l’affrontate in questo modo con anche una start up?

Molto spesso le realtà che vanno a supportare le destinazioni nella promozione si trovano a operare in uno scenario che è già cambiato. Noi ci basiamo su tendenze deboli e cerchiamo di prevedere i cambi di scenari. Dal momento che non si può cambiare ciò che non si conosce abbiamo ideato un scala di valori, Travel Appeal Index, che codifica le criticità di una destinazione, i suoi punti di forza e di debolezza, per poter mettere a punto strategie veramente efficaci e misurabili. Dal punto di vista del turista invece, si evidenzia una polarizzazione verso la sharing economy, un approccio destrutturato. La stessa parola “turismo”, che oggi ha un’accezione quasi negativa (un posto turistico come sinonimo di non autentico), si sta ripensando dall’interno, cercando di puntare proprio sull’autenticità.

Nei nuovi scenari, l’autenticità si trova nelle esperienze: è necessario monitorare questi cambiamenti. Un esempio sono i Bed &Breakfast, una realtà che, sfruttando la rete, mette in contatto le nuove esigenze dei turisti di vivere come un local con un’offerta fatta non solo da operatori. Questa realtà è affermata e regolarizzata nei paesi nord europei mentre in Italia, mancando di indicatori e di una noramlizzazione che permetta di calcolarne l’entità, potrebbe distorcere persino le stime sulla crescita del turismo in Italia.

Grazie a Robi Veltroni e a Mirko Lalli, avremo un’istantanea dell’ecosistema del turismo online che permetterà anche ai non addetti ai lavori di conoscere il potenziale della web economy: del resto siamo tutti turisti almeno una volta all’anno, no?

WEF LAB – Tra like e consenso

WEF LAB Imparare a crescere – Non è bello ciò che è bello. I “piacioni” della comunicazione digitale, tra like e consenso
con Paolo Iabichino

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Il titolo è coinvolgente ma che cosa si farà  in questo laboratorio tenuto da Paolo Iabichino ancora non lo sappiamo. In realtà ci abbiamo provato a scoprirlo ma è andata così:
WEF: “Caro Paolo, per favore mi mandi 4 -5 righe che spiegano cosa dirai nel tuo WEF LAB?  Con gli altri laboratori abbiamo risolto ma con te ahimè non riusciamo a spiegarlo. Grazie.
Paolo: “Ah beh, ti capisco, non lo so neanch’io.”

Quindi preparatevi ad una sorpresa e se siete tra i “piacioni” della comunicazione digitale fate attenzione. Paolo Iabichino è noto anche per essere un severo docente.

Docenti: Paolo Iabichino

paolo iabichino confindustriaravenna.itChief Creative Officer del Gruppo Ogilvy&Mather Italia, Paolo Iabichino è in pubblicità dal 1990. È l’autore di “Invertising”, un saggio sui nuovi paradigmi della pubblicità (Guerini e Associati, 2009) per 2 anni tema di un corso di pubblicità presso lo IED, nonché blog di Wired.it. È docente del master in Social Media Marketing e Digital Marketing Management della laurea specialistica in Marketing Consumi e Comunicazione dell’Università Iulm. Docente e Consigliere Direttivo Master Digital Communication Specialist di ALMED – Alta scuola in media, comunicazione e spettacolo dell’Università Cattolica di Milano.

Data: 22 marzo

Orario: 16.00 -17.30

Dove: Biblioteca Malatestiana, Aula Magna

Posti disponibili: 50

Per iscrizioni: clicca qui