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Ricapitoliamo insieme il Web Economy Festival

Ieri, Domenica 23 marzo, si è conclusa la prima edizione del Web Economy Festival.

La Web Economy è l’attività delle imprese che accrescono l’uso del web e della cultura digitale per rimodulare i modelli di business e sviluppare nuove opportunità. E’ la via migliore e più efficiente per modificare gli approcci tradizionali che registrano una perdurante perdita di valore, clienti e visione. Il Web Economy Festival era suddiviso in tre giornate di incontri che hanno creato, in modo coerente con gli scopi del progetto WEF – Web Economy Forum, un luogo d’incontro per sviluppare contaminazione, scambio culturale ed emulazione, rendendo disponibili competenze di web economy – scientifiche, tecniche e imprenditoriali, nazionali e internazionali – a diretto contatto dei responsabili delle imprese del territorio, dei giovani, delle associazioni e delle istituzioni.
Progetto e programma si basano sul lavoro del Comitato Scientifico – Luca De Biase, Maria Grazia Mattei, Rodolfo Baggio – e sull’esperienza dello Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione.

WEFestival - Nava Swersky Sofer - foto di Noemi Bisio

WEFestival – Nava Swersky Sofer – foto di Noemi Bisio

Scrive il CesenaTodayNell’arco di tre intensissime giornate ha fatto della città di Cesena la capitale internazionale della web economy. L’evento, soprattutto, ha permesso l’incontro e il confronto fra responsabili di PMI e di startup, giovani, rappresentanti di associazioni di categoria e delle istituzioni con alcuni dei massimi esperti nazionali e internazionali di cultura d’impresa e web economy.

Il Corriere di Bologna ci racconta bene come si è svolto l’evento: da venerdì a domenica in diverse sale pubbliche del Comune di Cesena e del Campus universitario dell’Università di Bologna. In questi tre giorni, attraverso 6 sezioni tematiche (visione e distruzione creativa, start up e rigenerazione di imprese tradizionali, internazionalizzazione e territorio innovativo) si terranno 27 incontri aperti al pubblico tra lectio magistralis, keynote, testimonianze e panel tematici, 5 eventi collaterali e 6 laboratori di formazione a iscrizione e numero chiuso presieduti da 70 esperti. Tutti motivati da un solo obiettivo: uscire dal collasso della crisi strutturale della vecchia economia top down e farlo attraverso una delle innovazioni più prodigiose e partecipate degli ultimi 20 anni, il web. In cattedra dunque personaggi come Alessandro Fusacchia, nuovo capo di gabinetto del Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca; Pietro Zanarini, cofondatore del Centro di Ricerca CRS4 di Cagliari, dove tra le altre cose venne inventato l’algoritmo della e-mail che utilizziamo tuttora; Nava Swersky Sofer, israeliana, big mondiale dell’innovazione, delle start up e del venture capital; Francesco Sacco, professore di Economia all’Università Bocconi di Milano e membro della Commissione di governance dell’Agenda Digitale Italiana; Simone Ferriani, professore di economia e gestione dell’impresa all’Università di Bologna.

Abbiamo scelto di organizzare la prima edizione del Web Economy Festival a Cesena per celebrare la nostra regione e per presentare al meglio una delle ricerche protagoniste dell’evento, “Tornare a Crescere, Come?”,  l’indagine di ascolto verso le 111 mila imprese dell’area vasta di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini  che ha dimostrato che investire sul web non porta solo innovazione ma apre le porte a nuovi mercati anche esteri e permette di crescere fino a 5 volte di più rispetto a chi non lo fa.

Come riporta il Blasting.news infatti, ciò che accomuna tutti i partecipanti all’evento è la volontà di uscire dalla crisi nella quale il nostro Paese è sprofondato negli ultimi vent’anni. Si è evidenziato e reso noto che oltre due miliardi di persone del globo e decine di milioni di imprese sono connesse giornalmente ad internet; Ciò ha posto in evidenza che le imprese che lavorano online sono in crescita e in attivo, crescono mediamente del 1,2% rispetto a quelle offline che sono in rosso del 4,5%. La ricerca segna un trend positivo per le imprese presenti nel web, infatti hanno il 65% in più di produttività; il 34% in più di occupazione, nonché il 15% in più di export. Quindi il progetto, tenutosi in Romagna, che ha dato questi risultati più che positivi, potrebbe essere esteso su tutto il territorio nazionale con una spesa minima di investimento di appena sei milioni di euro, circa un cappuccino per azienda.

E’ stato un evento veramente interessante, sia da seguire dal vivo, grazie agli interventi mozzafiato dei nostri ospiti sia online, grazie a tutti coloro che ci hanno seguito in streaming ed erano con noi su Twitter!

Noi ci siamo divertiti, abbiamo imparato tantissimo, abbiamo visitato Cesena e le sue meraviglie e..non vediamo l’ora di rifarlo!

“Tornare A Crescere: come?”

“Tornare a crescere: come?” è l’indagine di ascolto verso le 111 mila imprese dell’area vasta di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini condotta dallo Studio Giaccardi & Associati e presentata nell’Aula Magna di Psicologia il 22 marzo in occasione del WEFestival. Se ve la siete persa questo post ne racconta i punti salienti ma per una visione più chiara vi consigliamo di consultare le slide presentate sabato e scaricare (gratuitamente) l’executive summary del rapporto di ricerca.

 

L’area vasta della Romagna corrisponde alle provincie di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini: un territorio molto abitato, giovane, dinamico per la presenza di tante imprese e rinomato come bacino turistico internazionale.

Il trend di sviluppo imprenditoriale però ha visto tra il 2005 ed il 2013 una natalità d’impresa in flessione e una mortalità d’impresa in crescita. Questo significa che nelle tre province della Romagna, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, sono scomparse in due anni circa 3.300 imprese: da oltre 114 mila a poco meno di 111 mila.

Inoltre la Romagna si trova in una situazione di gap rispetto agli standard di innovazione: ha valori inferiori alla media regionale (che è notoriamente di buon livello) per il numero di domande depositate per disegni, modelli di utilità, marchi e brevetti EPO. Ma ha valori addirittura inferiori anche alla media nazionale (che invece è notoriamente inferiore agli paesi europei) per il numero di domande depositate per le invenzioni. (dati 2012)
zironiL’obiettivo della ricerca “Tornare a crescere, come?” è ascoltare le esperienze e le opinioni dei responsabili delle imprese per conoscere e misurare:

  • qual è il loro rapporto con il web: scopi, attività, risultati, soddisfazione, prospettive, proposte per fare meglio e sviluppare nuovo business e nuove relazioni;
  • quali misure sono state adottate per far fronte alla crisi;
  • quali sono beni, servizi e competenze necessarie per crescere e sostenere lo sviluppo del territorio.

1. I risultati
L’attività di ascolto e coinvolgimento ha portato ad un risultato di 840 interviste realizzate sul campione statisticamente rappresentativo di 1.000 aziende, dato straordinariamente elevato che ha permesso di estendere i risultati dell’indagine all’intera popolazione delle 111.422 imprese attive in Romagna con un livello di confidenza del 93,2% e un livello di precisione del ±3,4%.

2. Identikit delle imprese
Le imprese che hanno risposto appartengono per il 50% ai servizi, per il 46% all’industria e per il 4% all’agricoltura ed hanno sede nelle provincie di Ravenna (32%), Rimini (32%) e Forlì-Cesena (36%). Gli intervistati ricoprono ruoli di alta responsabilità (il 71% sono titolari, amministratori delegati o direttori generali) e per il 55% sono in azienda da 10-30 anni: questo rende le risposte valide e consistenti anche da un punto di vista qualitativo. Ben il 66% delle aziende (che corrisponde a circa 74 mila su 111 mila!) è classificata «micro-impresa», ossia ha fatturato nel 2012 meno di 2 milioni di euro. Tra queste il 41% ha fatturato meno di 500 mila euro. 

3. Web, innovazione ed internazionalizzazione
Adottando la stessa riclassificazione utilizzata nella ricerca «Fattore Internet, Come internet sta trasformando l’economia italiana» (2011), emerge in modo preoccupante che nell’area vasta della Romagna il 59% delle imprese (che corrisponde circa a 66 mila unità su 111 mila) non è on line o è on line passiva. Alcuni dati allarmanti: 38% non ha un sito e l’83% non ha alcun tipo di piano strategico sul web, il 60% dichiara di non avere le competenze interne adeguate per lavorare online. Solo un quinto delle aziende (il 21%, che corrisponde circa a 23 mila unità su 111 mila) ha apportato due o più tipologie di innovazione. Inoltre, ben due terzi delle imprese dell’area vasta di Romagna non esportano, ossia operano soltanto nel mercato italiano. 

4. Affrontare la crisi e tornare a crescere
Affrontare la crisi e tornare a cresce si può. Come? 

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Seguendo l’esempio di altre imprese della Romagna che hanno investito sul web, hanno innovato e si sono aperte a nuovi mercati anche esteri, e che così sono cresciute fino a 5 volte di più rispetto a chi non l’ha fatto

Ma questo è solo un piccolo estratto della ricerca che nella sua interezza fa emergere le problematiche e le esigenze  che le imprese romagnole incontrano nel loro percorso per tornare a crescere. Per approfondimenti scaricate (gratuitamente) l’executive summary del rapporto oppure consultate le slide presentate sabato.

 

Inizia il WEFestival: la parola al Sindaco di Cesena Paolo Lucchi

Foto di www.anci.it

Paolo Lucchi è un giornalista e politico italiano. Attualmente è Sindaco della città di Cesena ed è componente del Consiglio Regionale Emilia-Romagna dell’ANCI, di cui è Vicepresidente con delega ai temi dell’ambiente e dell’energia. Dal 2009 è sindaco della città di Cesena. In qualita di ospite ufficiale del WEFestival, lo abbiamo intervistato per voi.

Quali aspettative ha per la città di Cesena in relazione al WEFestival?

Ritengo che il Web Economy Festival possa essere un momento di crescita per la comunità cesenate, oltre che un’occasione di scambio e confronto dedicata alle aziende. Il programma della “tre-giorni” si è rivelato infatti al di sopra delle mie aspettative e, visto il calendario degli appuntamenti in programma, credo che ciascun ospite avrà occasione di trovare argomenti e spunti di riflessione di assoluto rilievo.

Crede che la web economy possa essere un’opportunità di crescita per la città di Cesena?

Certamente sì. Già da tempo, a Cesena, abbiamo scelto di mettere la Web Economy al centro dell’attenzione. Lo abbiamo fatto, in particolare, dando vita al progetto Cesenalab, che ha visto coniugare l’interesse dell’Università e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena oltre a quello dell’Amministrazione comunale. Il progetto compirà a maggio un anno di vita e, ad oggi, 6 startup sono entrate nel programma di incubazione – accelerazione e circa 30 ragazzi lo frequentano quotidianamente. Siamo molto soddisfatti del percorso fatto fino ad oggi e siamo certi che, proseguendo in questa direzione, la web economy potrà diventare centrale all’interno del tessuto economico cesenate.

Non c’è che da augurare al Sindaco uno speciale in bocca al lupo per questa bella visione. Da parte nostra, ci impegneremo al massimo per rendere il WEFestival quello che merita: il primo di una lunga serie!

Aspettando il WEFestival: la parola a Wolfgang Georg Arlt

Wolfgang Georg Arlt è professore di management turistico e direttore del COTRI (China Outbound Tourism Research Institute) dell’Università West Coast of Applied Sciences in Germania. E’ un ricercatore della Società Giapponese della Promozione della Scienza, un membro della Royal Geographical Society di Londra (Regno Unito) e visiting professor in diverse università in Cina (Yanbian , Ningbo) e nel Regno Unito (Sunderland). Per oltre 30 anni ha lavorato in Cina e in Europa nei settori del turismo e dei trasporti in qualità di consulente, tour operator e ricercatore. Il professor Arlt interverrà nel Panel – Turismo, cambio di passo: flussi internazionali, web e filiere integrate di offerta domenica 23 marzo nella sessione mattutina.

Lo abbiamo intervistato per voi!

Quanto può pesare il flusso turistico Cinese sul turismo Europeo?

La Repubblica Popolare Cinese è dal 2012 il più grande mercato turistico internazionale nel mondo, con quasi cento milioni di passaggi di confine e circa cento miliaridi di euro di spesa, rappresentanti il 9% del turismo globale. Per l’Europa è il mercato di maggiore crescita e capacità di spesa giornaliera per viaggiatore. Certamente per le destinazioni più note (in Italia: Venezia, Firenze, Milano e Roma) aumenterà il mercato di massa che parla cinese. Per le altre destinazioni e attività più specifiche (degustazioni di vino dove si torvano vigneti, città universitarie, località di interesse culturale, destinazioni interessate dagli scambi e dalle relazioni cinesi-europei) il turista più esperto e autonomo diventa il target di riferimento. In Italia bisognerà vedere in quanto in tempo i menu dei ristoranti cambieranno da “Wonton (ravioli cinesi)” a “Ravioli (Wonton italiani)”.

Quanto può influenzare la Web Economy sulle strategie per attrarre il flusso turistico Cinese?

Sopratutto per i turisti autonomi, i social media cinesi  come SinaWeibo, QQ eccetera (diversi dai social media occidentali) sono la fonte primaria di informazioni e sono molto più usati dei cugini europei. Travel bloggers famosi hanno milioni di followers, alcune celebrità ne hanno anche più di 50 milioni.

WeChat è la prima social media app cinese che sta ora anche conquistanto l’occidente. La più grande ex “OTA” (On Line Travel Agencies) come CTrip (ora la più grande agenzia di viaggi/tour operator del mondo) ha recentemente cambiato nome in “MTA” (Mobile Travel Agency) perchè più della metà dei suoi clienti consulta il loro protale dal smartphone e tablet e non più da PC. Per i social media cinesi, chiaramenti l’unico che conta è UGC, informazioni scambiate tra utenti nella logica fidata del peer-to-peer, tutto il resto, inclusi i siti, è bollato come pubblicità in varie forme.

Quale sarà l’argomento del suo intervento al Web Econmy Forum?

Parlerò dello sviluppo del turismo cinese in uscita in relazione alla Web Economy.

 

Riportiamo qui sotto il testo originale

How much may weigh the Chinese touristic flow on the European tourism?

The People’s Republic of China is since 2012 the biggest international tourism market in the world, with almost 100 million border-crossings and close to 100 billion Euro spending, representing 9% of the global tourism. For Europe it is the fastest growing market and the market with the highest spending per day per traveller. So certainly for the main destinations and attractions (in Italy: Venice, Florence, Milano, Roma) a growing part of the mass market will be Chinese-speaking. For other destinations and activities in more specific location (wine tasting in wine-growing regions, university cities, places of cultural interest, places related to Chinese-European relations etc.) the more experienced self-organised travellers are an interesting target group.
For Italy it will remain to be seen how it takes for the Chinese visitors to change the menus in restaurants from “Wonton (Chinese ravioli)” to “Ravioli (Italian Wonton)”.

How much may weigh Web Economy on the strategies to attract the Chinese touristic flow?

Especially for the self-organised travellers Chinese social media like SinaWeibo, QQ, etc. (different from Western social media) are the main source of information and are much more actively used than European social media. Famous travel bloggers have millions of followers, some celebrities have more than 50 million followers. WeChat is the first Chinese social media application now also conquering the West. The biggest former “OTA”s (Online Travel Agencies) like CTrip (by now the biggest travel agency/tour operator in the world) have recently changed their name to “MTA” because more than half of the customers are not using PCs anymore to access their services but smartphones and tablets. For Chinese social media clearly UGC is the only thing that counts, information by peer group members is trusted, all other information including websites is identified as advertisement in different forms.

What will be the topic of your speech during the Web Economy Festival?

I will speak about the development of Chinese outbound tourism with regard to the Web Economy.

 

WEF è…anche turismo: Robi Veltroni e Mirko Lalli

Charles Darwin disse che non è la specie più forte, né quella più combattiva a sopravvivere, ma quella più reattiva ai cambiamenti. La Web Economy di cambiamenti ne ha portati tanti e in tanti settori.

Il Web Economy Festival si propone come una cornice entro la quale trattare queste metamorfosi e creare le condizioni di dialogo che scatenino quelle reazioni darwiniane catalizzatrici non solo della sopravvivenza ma dell’innovazione e della competittività.

Il turismo è uno dei settori che maggiormente ha dovuto – e deve ancora – adattarsi al nuovo ambiente. Al Web Economy Festival avremo la possibilità di ascoltare due importanti esponenti di questo settore: Robi Veltroni e Mirko Lalli.

Vogliamo presentarli insieme perché i loro interventi sono sinergici nei temi che tratteranno. Mirko Lalli si focalizzerà sulla domanda, ossia sul turista contemporaneo e sull’approccio adottato dalla sua startup Travel Appeal, Robi Veltroni invece parlerà dell’offerta, degli albergatori, di come possono essere competitivi in un turismo online fatto di intermediatori, comparatori e ottimizzatori. Abbiamo fatto una domanda a ciascun relatore: le loro risposte sono un’anticipazione dei loro interventi.

Robi Veltroni terrà un WEF LAB venerdì 21 Marzo dal titolo: Turismo online: vendere le camere e guadagnarci

Perché non basta avere un sito o credere di averne uno fatto bene per vendere camere? Perchè bisogna imparare le logiche del turismo online delle quali parlerai nel tuo WEF LAB?

La globalizzazione e la velocità della rete porta un cambiamento costante del comportamento del cliente. Tutti i clienti sono sensibili al tariffa, che viene infatti considerata il driver principale, ma una tariffa ha una moltitudine di aspetti. Non è solo il prezzo che fa la tariffa, bisogna considerare le cancellation policies, come queste vengono presentate, i benefit che vengono offerti.Un operatore del settore turistico deve quindi prendere consapevolezza che un cliente non sceglie solo in base al prezzo ma in base a tanti altri fattori che migliorano la sua esperienza sul web tanto da arrivare alla prenotazione.

Bisogna poi imparare le logiche del turismo online perché la tendenza dimostra che presto tutti saranno online e che il web sarà il posto dove saranno i clienti. Sul web non basta poi solo starci, bisogna avere una strategia: ad esempio non è necessario fare la guerra alle OLTA ma si può imparare e copiare le buone pratiche a vantaggio di realtà più piccole.

Mirko Lalli invece interverrà sabato 22 marzo, con un WEF LAB dal titolo: Travel Appeal: il turista del futuro non esiste

Qual è la novità del suo approccio e perchè l’affrontate in questo modo con anche una start up?

Molto spesso le realtà che vanno a supportare le destinazioni nella promozione si trovano a operare in uno scenario che è già cambiato. Noi ci basiamo su tendenze deboli e cerchiamo di prevedere i cambi di scenari. Dal momento che non si può cambiare ciò che non si conosce abbiamo ideato un scala di valori, Travel Appeal Index, che codifica le criticità di una destinazione, i suoi punti di forza e di debolezza, per poter mettere a punto strategie veramente efficaci e misurabili. Dal punto di vista del turista invece, si evidenzia una polarizzazione verso la sharing economy, un approccio destrutturato. La stessa parola “turismo”, che oggi ha un’accezione quasi negativa (un posto turistico come sinonimo di non autentico), si sta ripensando dall’interno, cercando di puntare proprio sull’autenticità.

Nei nuovi scenari, l’autenticità si trova nelle esperienze: è necessario monitorare questi cambiamenti. Un esempio sono i Bed &Breakfast, una realtà che, sfruttando la rete, mette in contatto le nuove esigenze dei turisti di vivere come un local con un’offerta fatta non solo da operatori. Questa realtà è affermata e regolarizzata nei paesi nord europei mentre in Italia, mancando di indicatori e di una noramlizzazione che permetta di calcolarne l’entità, potrebbe distorcere persino le stime sulla crescita del turismo in Italia.

Grazie a Robi Veltroni e a Mirko Lalli, avremo un’istantanea dell’ecosistema del turismo online che permetterà anche ai non addetti ai lavori di conoscere il potenziale della web economy: del resto siamo tutti turisti almeno una volta all’anno, no?

Aspettando il WEFestival: Focus sulla seconda giornata 22 Marzo 2014

Vogliamo dedicare una news di oggi al programma della seconda giornata di WEFestival, sabato 22 Marzo 2014. Come sapete ogni giornata è suddivisa in due sessioni, ciascuna delle quali determinerà il carattere e i temi trattati durante gli incontri e gli eventi collaterali.

WEF  come  START  UP  

Nella sessione mattutina del secondo giorno verranno sviluppati i seguenti temi:

  • il fenomeno mondiale e mediterraneo delle start up innovative, come l’economia di un paese, investendo su giovani e ricerca applicata possa partecipare alla grande trasformazione e ottenere importanti risultati sociali;
  • imprenditori sturtuppers (del passato recente e presente-futuro) raccontano la loro storia, l’idea di business dalla quale sono partiti, che cosa hanno realizzato o stanno realizzando, che ruolo hanno passioni, competenze, opportunità, minacce, sconfitte e successi per riuscire a crescere;
  • la comunicazione come è combinata nella web economy e che ruolo gioca nei processi imprenditoriali e generazionali;
  • la finanza strutturata per l’impresa (venture capital, private equity) come può sostenere nascita e sviluppo start up e a quali condizioni;
  • una sessione maieutica per capire come si passi dall’incubazione dell’idea business all’accelerazione per il mercato, come i fallimenti non debbano essere drammi e come i successi siano sinapsi. 

WEF  come  RIGENERAZIONE  DI  IMPRESE  TRADIZIONALI  

Nella sessione pomeridiana del secondo giorno verranno sviluppati i seguenti temi:

  • la realtà della Strategia Europa 2020, dei fondi strutturati dell’Agenda Digitale Europea 2014-2020 e dell’Agenda Digitale Italiana nell’impatto con imprese e territori: governance, nodi critici, opportunità, partecipazione e nuove sfide;
  • testimonianze e panel di discussione di imprenditori di settori produttivi tradiioni (non ICT) che hanno successo perché sono attivi online, come hanno operato e che cosa stanno facendo nella web economy, come cresce il business online e offline;
  • presentazione e discussione dei risultati di ricerca “Tornare a crescere si può”, l’indagine di ascolto sulle 111 mila imprese della Romagna, il primo caso nazionale di rigenerazione dal basso delle policy per l’impresa vissuto insieme alle istituzioni e i big di Internet.

Per semplicità vi riportiamo di sotto il programma della giornata:

WEF E’ START UP

Orario Evento Sala
9.30-11.00 APERTURA WEF E’ START UP Nava Swersky Sofer, Renato Soru Aula Magna Psicologia
11.30-13.30      TESTIMONIANZE Gianluca Dettori, Anna Tampieri, Luigi Capello, Mirko Lalli
PANEL ENTRARE NEL MERCATO
Aula Magna Psicologia
PANEL FINANZA D’IMPRESA Paolo Cellini, Angelo Deiana, Enrico Pedretti Palazzo Capitano
LABORATORIO PER RESPONSABILI D’AZIENDA a cura del gruppo Unipol Autovalutazione del rischio finanziario e assicurativo dell’impresa Biblioteca Malatestiana
SESSIONE MAIEUTICA Massimiliano Magrini Biblioteca Malatestiana
WEF LAB IMPARARE A CRESCERE Email marketing in pratica con Alessandra Farabegoli Biblioteca Malatestiana Laboratorio 2
 
13.30 – 14.30 WEB ECONOMY FESTIVAL LUNCH (location da definire)  


WEF E’ RIGENERAZIONE DI IMPRESE TRADIZIONALI

Orario Evento Sala
15.00-16.30 APERTURA WEF E’ RIGENERAZIONE DI IMPRESE TRADIZIONALI Francesco Sacco, Stefano Micelli Aula Magna Psicologia
15:30-16:30 WEF LAB IMPARARE A CRESCERE Travel Appeal: il turista del futuro non esiste con Mirko Lalli Biblioteca Malatestiana Laboratorio 2
16.30-17.30   TESTIMONIANZE Gianluca Mei, Alberto Baban, Simone Trevisani Aula Magna Psicologia
PANEL WEB ECONOMY, CONVIENE? Palazzo Capitano
WORKSHOP WORK WIDE WOMEN Cesena Lab
SEMINARIO PER GIOVANI LAUREATI a cura del gruppo Unipol
Nuovi compiti e opportunità del consulente finanziario e assicurativo nella web economy
Biblioteca Malatestiana Laboratorio 1
16.30-18.30

WEF LAB IMPARARE A CRESCERE Non è bello, quel che è bello. I “piacioni” della comunicazione digitale, tra like e consenso con Paolo Iabichino

Biblioteca Malatestiana
17.30-18.30 PANEL TORNARE A CRESCERE, COME?
I risultati della ricerca sulle 111 mila imprese della Romagna
Aula Magna Psicologia
18.30-19.30 EVENTO A CURA DI RENA 
Giovani United
Biblioteca Malatestiana 

 

Per il programma completo e maggiori informazioni sulle location degli appuntamenti della giornata, potete leggere qui.

WEFestival è Barcamp Speed Date

 

Avresti mai immaginato di presentare la tua idea di impresa  o la tua stratup
a chi ha fatto della sua nazione, la nazione delle Startup?

Nava Swersky Sofer è una venture capitalist israeliana con vent’anni di esperienza, senior manager in aziende di successo dal Nord America all’Europa, riconosciuta in tutto il mondo come leader nel campo dell’innovazione, del venture capital e del trasferimento tecnologico. E’ anche fondatrice e co-Presidente di Nanoisrael, una delle più importanti conferenze mondiali sul tema delle nanotecnologie.

Nava ti ascolterà al Barcamp Speed Date del WEFestival.

venerdì 21 marzo

10 idee di impresa/startup

6 minuti ciascuna

11:30/12:30 al CesenaLab 

 Se hai un’idea e sai raccontarla in inglese in 6 minuti,
questa è la tua occasione! Iscriviti ora!

 

WEF Lab: laboratori e workshop per imparare a crescere

Il WEFestival onora la sua natura di festival proponendo una pluralità di eventi diversi ma tutti imperdibili: non solo presenterà le testimonianze di professionisti noti in tutto il mondo per le loro competenze, ma permetterà a tutti i partecipanti di mettere in pratica le lezioni dei relatori attraverso i laboratori di formazione.

I laboratori di formazione “WEF Lab Imparare a crescere”, parte integrante del Web Economy Festival, si tengono il 21 e il 22 marzo in tarda mattinata e nel primo pomeriggio, contemporaneamente agli altri eventi. Specificamente pensati per calare la web economy in un contesto pratico ed imprenditoriale, i laboratori si rivolgono ai giovani ed ai responsabili di impresa che vogliono imparare le basi (e non solo) del direct marketing, della disintermediazione turistica, della gestione dei processi, della finanza d’impresa, dell’email marketing e della comunicazione da esperti nazionali del settore.

I laboratori sono gratuiti ma numero chiuso (30 persone): è necessario iscriversi cliccando qui per partecipare!

I WEF Lab imparare a crescere sono:

WEF Lab Imparare a crescere

Relatore Data Ora Location
Lo chiamavano telemarketing Rita Guerrini 21 Marzo 16:30-17:30 Laboratorio 1, Biblioteca Malatestiana
Turismo online:  vendere le camere e guadagnarci Robi Veltroni 21 Marzo 17:30-18:30 Laboratorio 2, Biblioteca Malatestiana
Impresa Up: strategie di marketing, controllo dei processi e finanza di impresa Raffaella Spadoni e Giuseppe Pino 21 Marzo 17:30-18:30 Laboratorio 1, Biblioteca Malatestiana
Non è bello, quel che è bello. I “piacioni” della comunicazione digitale, tra like e consenso Paolo Iabichino 22 Marzo 16:00–17:30 Aula Magna, Biblioteca Malatestiana
E-mail marketing in pratica Alessandra Farabegoli 22 Marzo 11:30–13:00 Laboratorio 2, Biblioteca Malatestiana
Travel Appeal: il turista del futuro non esiste Mirko Lalli 22 Marzo 15:30-16:30 Laboratorio 2, Biblioteca Malatestiana

Ma gli eventi collaterali al Web Economy Festival non finiscono qui!

Anche il Gruppo Unipol, main partner del Progetto WEF, organizza due occasioni di confronto, una dedicata ai responsabili di impresa e l’altra ai giovani.

Laboratori e Seminari Unipol Data Ora Location

LABORATORIO PER RESPONSABILI D’AZIENDA “Autovalutazione del rischio finanziario e assicurativo dell’impresa”

22 Marzo 11:30-13:00 Aula Magna della Biblioteca Malatestiana
SEMINARIO PER GIOVANI LAUREATI “Nuovi compiti e opportunità del consulente finanziario e assicurativo nella web economy” 22 Marzo 16:30-17:30 Laboratorio 1 della Biblioteca Malatestiana

Per tutte le donne con voglia di fare, ma soprattutto di imparare,  Work Wide Women organizza un workshop ad hoc che si terrà il 22 marzo dalle 16:30 alle 17:30 presso il CesenaLab. In un’ora o poco più, venti donne si metteranno una di fronte all’altra disposte a condividere tutto ciò che sanno. L’obiettivo? Trasmettere il messaggio che investire su se stesse comporta un grande vantaggio in termini di acquisizione di nuove competenze e che condividere le proprie esperienze è una forma di arricchimento reciproco e non di perdita di qualcosa di proprio. Il workshop nasce dal progetto www.workwidewomen.com, social network dedicato alla valorizzazione dei talenti femminili. 

Iscrivetevi, i posti sono limitati!

WEF LAB – Turismo online

WEF LAB Imparare a Crescere – Turismo online: vendere le camere e guadagnarci
Con Robi Veltroni

ISCRIVITI

Vendere le camere è diventato un lavoro difficile e complesso perché le politiche tariffarie e il rapporto con il cliente è sempre più intermediato da aggregatori, comparatori e ottimizzatori. Come utilizzare al meglio le opportunità offerte dalla rete? Come districarsi fra intermediazione e iperintermediazione? Ma soprattutto, come fare un sito che aiuta a vendere le camere?
Con la guida esperta di Robi Veltroni i partecipanti impareranno come governare le dinamiche tariffarie tra aggregatori, comparatori e ottimizzatori e come gestire al meglio commissioni e marginalità dell’azienda alberghiera emulando le pratiche delle OLTA più brave.
Il laboratorio è rivolto ad albergatori, manager, imprenditori e consulenti che già lavorano o vogliono iniziare a lavorare nel travel online.

Docente:

Robi Veltroni, consulente di direzione marketing e management del turismo, associato allo Studio Giaccardi & Associati

robi veltroni

Specialista tecnico-commerciale per incoming, vendita turistica e gestione alberghiera. Founder del blog “Officina Turistica”, svolge attività di formazione in social media, web marketing e hotel management.

“Ho iniziato a lavorare in hotel più di trent’anni fa, negli ultimi venti mi sono occupato di marketing e pubblicità per aziende e destinazioni.  Dopo aver vissuto a lungo nei viaggi degli altri, mi sono trasferito in Maremma.

 

 Data: 21 marzo

Orario: 17.30 – 18.30

Dove: Biblioteca Malatestiana, Laboratorio 2

Posti disponibili: 30

Per iscrizioni: clicca qui

WEF LAB – Email Marketing

WEF LAB Imparare a Crescere – Email Marketing in pratica

L’email marketing è uno degli strumenti più efficaci che le aziende possono utilizzare per promuovere prodotti e servizi. Email marketing sì ma a patto di farlo molto bene come spiegherà Alessandra Farabegoli nel Laboratorio Wef Lab “Email Marketing in pratica”, stesso titolo del libro che la docente ha appena pubblicato per Apogeo.
Imparare a scrivere una buona newsletter sarà l’obiettivo del  laboratorio rivolto a imprenditori, manager, liberi professionisti, responsabili marketing e comunicazione di enti e aziende. Nel laboratorio si parlerà di come

  • definire obiettivi realistici ma al tempo stesso utili
  • fare le cose in regola rispettando la privacy
  • scegliere lo strumento più adatto
  • scrivere newsletter che si presentano bene e che funzionano
  • misurare i risultati per migliorare
  • segmentare le liste, aumentare la rilevanza, diminuire il rumore
  • usare bene le email transazionali per migliorare la relazione coi clienti.

Naturalmente il laboratorio offrirà una prima introduzione all’argomento che potrà essere approfondito con la lettura del libro che potrete acquistare anche negli spazi del Web Economy Festival.

Docente: Alessandra Farabegoli

alebegoliWeb strategist e appassionata divulgatrice della cultura della rete, Alessandra Farabegoli dalla fine degli anni ’90 aiuta aziende, enti e professionisti a usare Internet per fornire un servizio migliore, guadagnare di più e lavorare meglio. È autrice di “Sopravvivere alle informazioni su Internet – rimedi all’information overload” (Apogeo 2012), “Email Marketing con MailChimp”, il primo manuale in italiano su uno dei più diffusi servizi di mailing (Apogeo 2013),

 

Data: 22 marzo

Orario: 11.30 -13.00

Dove: Biblioteca Malatestiana, laboratorio 1

Posti disponibili: 30

Per iscrizioni: clicca qui